Centinaia di filippini e turisti si
sono radunati in occasione del ;;Venerdì Santo per assistere
alla manifestazione religiosa più cruenta del Paese, con una
partecipazione massiccia anche quest’anno, nonostante l’aumento
dei prezzi del carburante in un Paese che affronta un’emergenza
energetica.
Decine di uomini a torso nudo, con il volto coperto da panni,
hanno camminato scalzi per le strade polverose di San Fernando,
nella provincia di Pampanga, a nord-ovest di Manila,
fustigandosi la schiena con fruste di bambù sotto il caldo
torrido. I giornalisti hanno osservato i fedeli che si
trafiggevano deliberatamente la pelle con schegge di vetro
attaccate a piccole tavolette di legno per assicurarsi di
sanguinare durante il rituale, un modo per purificarsi dai
peccati e sperare in un miracolo.
“Lo faccio per pregare per la guarigione del mio bambino di
sette mesi, che ha la polmonite”, ha detto John David, frusta in
mano, all’inizio della processione. “Mio nonno ha iniziato, poi
mio padre, e ora tocca a me”, ha aggiunto il 49enne. “Nel corso
degli anni, ho assistito a miracoli di guarigione attraverso
questo atto di fede”. Questo spettacolo annuale, che commemora
la Passione, la crocifissione e la morte di Gesù Cristo in
questo Paese a maggioranza cattolica, attira in genere 12.000
spettatori, turisti e residenti.
In tanti hanno assistito al momento culminante dell’evento:
quando ai fedeli vengono conficcati dei chiodi lunghi circa otto
centimetri nei palmi delle mani prima di essere issati su una
croce.
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