Versioni sintetiche dei brani,
simulazioni vocali, remix non autorizzati e contenuti che
possono apparire come autentici, pur non essendolo: tutti
fenomeni resi possibili dalla crescente diffusione di strumenti
di generazione musicale basati sull’intelligenza artificiale che
non incidono soltanto sulla tutela della proprietà
intellettuale, ma possono determinare una distorsione del
mercato generando confusione nel pubblico, alterando le metriche
di ascolto, incidendo sul corretto sfruttamento economico delle
opere e compromettendo la trasparenza dell’offerta e la corretta
valorizzazione dei brani. In vista dell’avvio del Festival di
Sanremo, martedì 14 febbraio, DcP – Digital Content Protection,
società specializzata nella tutela dei marchi e dei contenuti
digitali, ha attivato un presidio straordinario di monitoraggio
online volto appunto a intercettare e contrastare la diffusione
di contenuti non autorizzati relativi alle canzoni in gara.
L’attività, realizzata attraverso tecnologie proprietarie di
analisi e tracciamento digitale, ha consentito finora il
takedown del 100% dei link segnalati sulle principali
piattaforme audio e video, impedendo la permanenza online di
copie illecite, anticipazioni abusive e contenuti manipolati.
Nel nuovo scenario è importante anche il ruolo delle
piattaforme: molti operatori hanno già implementato strumenti di
contrasto basati su fingerprinting e sistemi di identificazione
automatica, validi nella gestione delle violazioni tradizionali
ma meno efficaci quando il contenuto viene “rigenerato” o
alterato in modo sostanziale. È quindi prevedibile che tali
sistemi debbano essere aggiornati per affrontare in modo più
puntuale le nuove insidie legate ai contenuti sintetici.
Come evidenzia Luca Vespignani, Managing Director di DcP, “la
rapidità con cui oggi è possibile generare e diffondere
contenuti musicali richiede un’attività di presidio costante. Il
nostro impegno è volto a garantire che le canzoni ufficiali in
gare come quella di Sanremo restino protette da utilizzi non
autorizzati, salvaguardandone il valore culturale e commerciale
ed evitando fenomeni di confusione o sfruttamento non
autorizzato” e chiosa assicurando che il monitoraggio proseguirà
per tutta la durata del Festival sulle principali piattaforme e
sui canali digitali maggiormente esposti.
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