“È dal 1969 che la nostra famiglia, con sacrificio, amore e dedizione, ha tenuto in vita, con vivo splendore, la ‘bomboniera di Chiaia’, andata in fumo in poche ore. In attesa di scoprirne le cause, ringraziamo innanzitutto il nostro pubblico, che ci ha permesso di mantenere vivo questo sogno. Ringraziamo inoltre i colleghi che, da tutta Italia, ci hanno dimostrato la loro vicinanza e l’intera cittadinanza, che ci ha manifestato affetto come solo il popolo napoletano sa fare. Al momento il nostro dolore è talmente forte da renderci difficile persino rispondere a una telefonata o a un messaggio. GRAZIE”. Così in un post il Teatro Sannazaro dopo l’incendio di ieri.
Curiosi, turisti e giornalisti davanti a ciò che resta del teatro Sannazaro. Notte di lavoro per i vigili del fuoco – presenti a via Chiaia con due squadre – per spegnere le ultime fumarole presenti. Nel corso della bonifica che – si apprende – andrà avanti per tutta la giornata e con ogni probabilità anche domani, incidente di lavoro per un pompiere colpito di striscio ieri sera da una tavola di legno crollata durante le operazioni di spegnimento. Nulla di grave per il vigile, portato comunque in ospedale per accertamenti. Per lui solo una lieve contusione. Davanti all’edificio anche alcuni dei 60 sfollati in attesa di sapere quando potranno rientrare nei loro appartamenti di cui si sta verificando la statica. Tra le personalità giunte sul posto l’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino.
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