Il candidato alla
presidenza del Brasile, Flávio Bolsonaro, ha dichiarato di aver
ricevuto “oltre 2.000 minacce di morte” a causa della sua
posizione contro la criminalità organizzata.
Il senatore di destra ha condiviso una conversazione
pubblicata sui social da un uomo che lui descrive come “uno dei
più grandi narcotrafficanti di Rio de Janeiro, un certo
Gadernal”. Il messaggio minaccia i residenti di una baraccopoli
che “votano 22”, il numero elettorale del primogenito dell’ex
presidente Jair Bolsonaro.
“Questo è ciò che sta accadendo in Brasile ed è per questo
che – anche se non ho vinto in diverse favelas brasiliane –
molte persone hanno compreso il messaggio che sto lanciando:
ovvero che sono qui per proteggerle e liberarle
dall’oppressione”, ha affermato il conservatore durante un
discorso tenuto a un evento organizzato dal partito
Republicanos.
Parallelamente, in un video sui social, la ‘first lady’ Janja
da Silva ha sostenuto che con l’eventuale elezione di Bolsonaro
Jr. le gang potrebbero “rafforzarsi” nel Paese. Per la moglie
del presidente di sinistra uscente, Luiz Inacio Lula da Silva,
il Brasile rischia di tornare a un “periodo oscuro”.
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