La Sacra di San Michele, monumento
simbolo del Piemonte, è ora pienamente accessibile ai visitatori
grazie a un nuovo intervento strutturale sostenuto dalla
Fondazione Crt e dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni
Artistici e Culturali di Torino. Il progetto, con un
investimento complessivo di 400mila euro, ha previsto la
realizzazione di un nuovo ascensore all’interno di una torre
preesistente del Monastero Vecchio, collegando i quattro livelli
che ospitano il Museo del Quotidiano, la Biblioteca, la Sala
Carlo Alberto con il Refettorio e l’Officina antica.
Per installare l’impianto è stato necessario un complesso
intervento di scavo e taglio della roccia. Sono stati rimossi
complessivamente 55 metri cubi di roccia e materiali di
riempimento, lavorando in spazi ristretti e con precisione
millimetrica. La parte verticale dello scavo, profonda otto
metri, è stata realizzata con taglio a disco, mentre per i sei
metri di taglio orizzontale è stata utilizzata la tecnica del
filo diamantato. Il cantiere, avviato nel marzo 2025, ha
coinvolto tre imprese e circa 15 operai specializzati.
“Oggi riconsegniamo alla comunità una Sacra di San Michele
ancora più accessibile e inclusiva. Grazie al nuovo ascensore,
un numero sempre maggiore di persone potrà vivere pienamente
questo luogo, simbolo del Piemonte, raggiungendone il cuore”,
afferma la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi.
Poggi sottolinea inoltre come l’intervento sia stato realizzato
senza alterare l’identità del monumento millenario e con il
contributo delle maestranze del territorio. L’opera rientra nel
programma della Fondazione Crt “Santuari e Comunità”.
“È stato un onore lavorare per migliorare la fruibilità della
Sacra”, dichiara la presidente della Consulta Licia Mattioli che
ricorda la complessità dei lavori, svolti in spazi molto
ristretti e con particolare attenzione alla sicurezza. Prima
dell’avvio del cantiere sono stati inoltre riprogettati i flussi
di accesso per visitatori e personale, con nuovi percorsi e una
scala dedicata. La biglietteria è stata trasferita all’interno
della Porta di Ferro per ampliare gli spazi di accoglienza,
mentre sono stati ristrutturati anche caffetteria e bookshop,
ora collocati nei pressi del Sepolcro dei Monaci.
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