Proseguono nelle acque
davanti al porto di Civitanova Marche (Macerata) le ricerche del
20enne che nella serata di venerdì 20 febbraio aveva aggredito
la madre in casa a Pollenza (Macerata), durante una lite,
ferendola gravemente al volto con pugni, e poi era scappato in
auto verso la costa. L’ipotesi degli investigatori, che hanno
trovato l’auto del ragazzo nella zona, anche sulla base di
immagini di videosorveglianza in zona, è che sia finito in mare.
La donna è ricoverata a Macerata in gravi condizioni, con
ferite al volto e in particolare alla mandibola, in stato di
sedazione; al momento non verserebbe in pericolo di vita.
Da ieri, per cercare il 20enne oltre a carabinieri delle
Compagnie di Macerata e Civitanova Marche e Polizia, ci sono i
vigili del fuoco, anche con droni e sommozzatori, e la guardia
costiera. L’ipotesi è che il ragazzo si sia volontariamente
gettato in mare oppure sia caduto in acqua. Le ricerche sono
andate avanti anche nella notte e i sommozzatori si sono di
nuovo immersi con le prime luci del giorno.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








