La Corte interamericana dei
diritti umani (Cidh) ha condannato il Perù per la
sterilizzazione forzata e la morte nel 1997 di una contadina,
Celia Ramos Durand, nell’ambito del Programma nazionale per la
salute riproduttiva e la pianificazione familiare, ideato
dall’ex presidente Alberto Fujimori, al potere dal 1990 al 2000.
I giudici hanno sottolineato che questo “non è un caso
isolato, ma piuttosto parte di una massiccia politica statale”
rivolta principalmente alle donne in situazioni di
vulnerabilità.
Negli anni ’90, il Paese andino fu travolto da un violento
conflitto interno tra guerriglie di estrema sinistra e il
governo populista guidato da Fujimori, morto nel 2024 dopo aver
scontato 16 anni di carcere per violazioni dei diritti umani.
Durante questo periodo, donne povere e senza istruzione, molte
delle quali indigene Quechua, vennero sterilizzate forzatamente.
La Cidh – secondo cui quegli abusi sono stati un esempio
lampante di “violenza istituzionale contro le donne” – chiede
allo Stato di presentare pubbliche scuse, fornire risarcimenti
economici e avviare un’indagine interna per identificare i
responsabili.
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