Le Borse europee hanno rallentato e
alcune sono passare in ribasso, malgrado i buoni segnali
arrivati dagli indici pmi. Pesano più i futures di Wall Street
contrastati. In una giornata di attesa per la visita a
Washington del premier cinese, si guarda ancora all’energia. La
discesa del petrolio si è arrestata e il Brent è ora in leggero
rialzo mentre continuano a restare poco chiare le prospettive
del conflitto in Iran e dello stretto di Hormuz. Anche le
quotazioni del gas si muovono intorno alla parità. L’euro
intanto si indebolisce sul dollaro ed è scambiato a 1,14. Sono
in leggera risalita i rendimenti dei titoli di Stati e con essi
lo spread fra Btp e Bund.
Francoforte cede lo 0,33%, Londra segna +0,11%, Parigi
+0,05%. A Milano (+0,17%) solo Amplifon, Banco Bpm e Avio
segnato una crescita superiore all’1%. Pirelli (+0,33%) è poco
mossa dal piano di investimenti in Usa e dal rafforzamento di
Marco Tronchetti Provera nel capitale.
Ad Amsterdam si mette invece in luce Exor (+1,9%) per il nuovo
buyback 500 milioni.
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