Il tastierista e
compositore statunitense Wayne Horvitz porta il suo progetto
Electric Circus al Teatro Ariosto di Reggio Emilia il 9 ottobre
alle 20.30 per la XVIII edizione del Festival Aperto.
L’appuntamento celebra il centenario della nascita di Miles
Davis (nato il 26 maggio 1926) esplorando la sua celebre e
controversa fase elettrica svolta tra il 1968 e il 1975. Riff,
motivi e groove tratti da pietre miliari della storia della
musica come ‘Miles in the Sky’, ‘In a Silent Way’, ‘Bitches
Brew’ e ‘On the Corner’ costituiscono l’ossatura di un montaggio
sonoro dinamico, che alterna sezioni d’insieme a improvvisazioni
estemporanee. Sul palco Horvitz impiega la ‘conduction’, la
tecnica di direzione a gesti codificati ideata da Lawrence
“Butch” Morris negli anni Ottanta. Il metodo consente al
direttore di plasmare in tempo reale la struttura, la densità,
il ritmo e la tonalità dell’opera, introducendo elementi di
forte imprevedibilità.
Nato a Seattle nel 2015 come formazione a geometria
variabile, l’Electric Circus si rinnova in ogni città
coinvolgendo musicisti del panorama locale. Per la tappa
reggiana l’ensemble è composto da solisti della scena italiana:
Valeria Sturba (voce, violino, theremin, elettronica), Silvia
Bolognesi (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria), Tobia
Bondesan (sassofoni), Emanuele Marsico (tromba, voce), Beppe
Scardino (sax baritono), Tony Cattano (trombone), Pee Wee
Durante (organo Hammond, tastiere) e Gabrio Baldacci (chitarra
elettrica).
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