“Dopo il no del direttore Alberto
Barbera, Venice4Palestine torna a chiedere alla Biennale di
issare la bandiera palestinese per tutta la restante durata
della Mostra, sottolineando la presenza in selezione ufficiale
di due film indicati dalla stessa manifestazione come
palestinesi” si legge in una nota.
Il collettivo, “il cui nuovo appello ha già superato il migliaio
di firme, replica alle dichiarazioni di Barbera a Repubblica,
secondo cui la bandiera non può essere esposta perché la
Palestina non è riconosciuta come Stato dall’Italia, e invita la
Biennale ad andare “oltre i protocolli”, assumendo una posizione
pubblica che si traduca in un gesto concreto”. Venice4Palestine
“esprime inoltre solidarietà agli artisti che si sono esposti
pubblicamente sulla Palestina, citando Vanessa Redgrave, Susan
Sarandon e Mark Ruffalo, e rilancia l’appuntamento del 9
settembre a Roma, dalle 13.00 davanti a Montecitorio, per la
maratona di protesta e dissenso: “La solidarietà non si
processa, il dissenso non si silenzia”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









