– BRESCIA, 14 APR – Una petizione online per chiedere la
grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella riporta
sotto i riflettori il caso di Raffaella Ragnoli, la donna
condannata per l’omicidio del marito avvenuto nel 2023 nel
Bresciano, in un contesto segnato – secondo la difesa e i
sostenitori – da anni di violenze domestiche. Romano Fagoni
venne ucciso a coltellate durante una cena e sotto gli occhi del
figlio minore.
Secondo quanto emerso, poco prima l’uomo avrebbe minacciato
il ragazzo con un coltello. Come spiega il sito del Giornale di
Brescia la raccolta firme, avviata sulla piattaforma Change.org,
descrive Ragnoli come una vittima di abusi protratti nel tempo,
“portata al limite” e autrice di un gesto estremo “maturato in
una situazione di sofferenza e isolamento”. L’iniziativa chiede
un atto di clemenza, sostenendo la necessità di considerare il
contesto in cui è avvenuto il delitto.
L’omicidio fu in parte documentato da registrazioni
effettuate dalla stessa Ragnoli, che negli ultimi tempi avrebbe
raccolto prove dei comportamenti violenti del coniuge. Sul piano
giudiziario, in primo grado la donna era stata condannata
all’ergastolo. In appello, però, la pena è stata ridotta a 18
anni di reclusione a seguito di un accordo tra le parti. I
promotori della petizione sottolineano come il caso rappresenti
anche un’occasione per riflettere sulla diffusione della
violenza domestica in Italia e “sulla difficoltà, per molte
vittime, di trovare strumenti efficaci di protezione”.
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