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Spread Btp-Bund a 72 punti, continua la corsa dei rendimenti con la guerra in Iran

di Redazione Economia Moderna
04/03/2026
in Economia Italiana
Spread Btp-Bund a 72 punti, continua la corsa dei rendimenti con la guerra in Iran

La guerra in Iran ha portato lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi al livello più alto del 2026. Il differenziale si è attestato a 72 punti base in apertura del 4 marzo, con rendimenti che hanno sfiorato il 3,50% per i titoli italiani. Gli interessi su quelli tedeschi, pur crescendo, sono rimasti a 2,78%, determinando l’aumento dello spread.
Le prospettive di una guerra lunga almeno settimane, del blocco dello stretto di Hormuz e del caos nel trasporto aereo hanno spaventato i mercati finanziari. Le Borse europee sembrano però aver stabilizzato la loro situazione, dopo due giorni di perdite ingenti. Prosegue nel frattempo l’emissione del Btp Valore, dopo i record dei primi giorni.

Spread in crescita a 72 punti base
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi continua ad aumentare. Per il secondo giorno consecutivo, all’apertura dei mercati il differenziale risulta in forte crescita a 72 punti base, rispetto ai 66 di ieri martedì 3 marzo, a causa dell’incertezza per la guerra in Iran. Dall’inizio dell’anno, l’aumento è stato dell’11%, mentre rispetto a un mese fa il differenziale è cresciuto di quasi il 22%.
I rendimenti sono in netto aumento. Il Btp decennale benchmark sta sfiorando il 3,50% medio, contro il 3,42% dell’apertura di ieri. In confronto, i Bund tedeschi si sono mantenuti quasi invariati, a 2,78% contro i 2,76% di martedì 3 marzo. La maggiore instabilità dell’Italia è dovuta anche ai dati economici provvisori più negativi del previsto. In particolare, l’Istat ha rilevato un rapporto deficit Pil del 3,1%, non sufficiente a uscire dalla procedura di infrazione europea già a partire da quest’anno.
Le Borse danno però segnali confortanti. In Europa, infatti, i ribassi degli ultimi giorni sembrano essersi fermati, almeno in apertura. Milano ha limitato le perdite ad alcuni centesimi di punto sotto lo zero, segnando un sostanziale pareggio dopo due giorni in rosso.

La guerra destabilizza i titoli europei
Anche la Spagna sta attraversando una fase simile a quella dell’Italia. Gli investitori credono maggiormente nella stabilità della Germania e stanno lasciando i Bonos nell’incertezza. I rendimenti dei titoli di Madrid sono aumentati al 3,23%, con lo spread che ha raggiunto quota 47 punti base.

Rendimenti all’apertura del 4 marzo

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
2,78%
–

Btp italiani
3,49%
72

Oat francesi
3,40%
63

Bonos spagnoli
3,23%
47

Discorso simile per la Francia, con lo spread che guadagna quattro punti e riporta gli Oat oltre i 60 punti base, a 63. I rendimenti hanno nuovamente raggiunto il 3,40%.
I risultati dei primi giorni dell’emissione dei Btp Valore
L’emissione dei Btp Valore, in corso in questi giorni, si sta rivelando particolarmente fortunata per il Tesoro. I risultati sono stati oltre le aspettative per i primi due giorni:

lunedì 2 marzo sono stati piazzati ordini per 6,04 miliardi di euro;
martedì 3 marzo sono stati piazzati ordini per 4,19 miliardi di euro.

L’offerta terminerà venerdì 6 alle 13. Passata quella data, le occasioni successive per acquistare titoli di Stato all’emissione saranno:

l’11 marzo asta dei Bot;
il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine;
il 25 marzo asta dei Btp Short – Btp€i;
il 26 marzo asta dei Bot;
il 27 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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