‘Siamo curiosi di sapere se Meloni farà un altro video per attaccare i giudici e difendere il suo amico presidente Trump, oppure se difenderà per una volta gli interessi italiani’. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, ricordando che la premier ‘aveva promesso un piano da 24 miliardi che poi è sparito nel nulla’.
Sul tema dei dazi il ministro degli Esteri Antonio Tajani lunedì a Bruxelles presiederà una nuova riunione della Task Force dazi con le imprese italiane alla luce della sentenza della Corte Suprema e della decisione dell’amministrazione americana di rivedere temporaneamente i dazi al 10% per i paesi che avevano raggiunto accordi con gli Usa. “Ci sarà un periodo di incertezza: è inutile fare polemica, bisogna governare il momenti di incertezza e cercare di essere rassicuranti con il mondo produttivo. Dobbiamo mettere le aziende in condizione di sapere e di essere rassicurate” ha detto il vicepresidente del Consiglio intervenendo ad un con la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna Sul fronte del commercio. “E’ un tavolo aperto. Dopo la decisione della Corta Suprema non credo che cambierà moltissimo ma è bene capire quello che faranno gli americani”, ha concluso Tajani.
Al tavolo dazi in programma lunedì, ha aggiunto Tajani a margine del convegno “forniremo alle imprese tutte le informazioni direttamente dal Governo affinché possano regolarsi, il problema è l’incertezza. Si parla di possibili risarcimenti da parte dell’amministrazione americana, ma la sentenza non è chiara. Il nostro obiettivo è raccogliere informazioni e rassicurare le imprese esportatrici, permettendo loro di lavorare con la serenità di avere un governo che le accompagna”. Alla luce della pronuncia della Corte statunitense, ha puntualizzato Tajani, “l’Europa sta valutando la portata della sentenza, specialmente per la parte dei risarcimenti. Comunque – ha concluso – sono più preoccupato del cambio euro-dollaro: un dollaro troppo basso è un fardello per l’esportazione”.
Intanto, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso interviene al “Forum in Masseria”, organizzato da Bruno Vespa a Saturnia: ‘Servono cautela e responsabilità. Gli Stati Uniti sono un grande, imprescindibile partner commerciale e un significativo partner politico dell’Europa”. Oggi “l’Europa ha bisogno più che mai dell’alleanza atlantica”, rimarca. Il ministro sottolinea anche che, dopo l’introduzione dei dazi, “i risultati sono stati ben diversi da quelli immaginati dai profeti di sventura anche di casa nostra, perché nel 2025 l’Italia è cresciuta più di altri paesi del G7 sul piano dell’export. Altro che crollo drammatico. L’Italia è capace di crescere, è resiliente”. E, aggiunge, “la nostra politica industriale è chiara”.
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