(di Francesco Gallo)
Uno sci-fi allo stesso tempo
divertente, emozionante, spiazzante e che guarda un po’
all”E.T’. spielberghiano, protagonista un vero antieroe come
può esserlo solo un professore, un teorico lontano da ogni
azione.
Ma ne ‘L’ultima missione: Project Hail Mary’, diretto dai premi
Oscar Phil Lord e Christopher Miller (Spider-Man – Un nuovo
universo) c’è anche un elemento classico del genere che dà un
pizzico di adrenalina: la Terra è malata, ha pochi anni da
vivere perché il sole si sta spegnendo.
Ecco il background di questo film di fantascienza, molto atteso
e basato sul romanzo ‘Project Hail Mary’ di Andy Weir già autore
di ‘The Martian’, che sarà nelle sale italiane dal19 marzo con
Eagle Pictures.
Questa, in estrema sintesi, la storia. Ryland Grace, insegnante
di scienze con un dottorato in biologia molecolare (interpretato
da Gosling che del film è anche produttore), si sveglia un
giorno su un’astronave lontano da casa dodici anni luce senza
alcun ricordo di come sia arrivato lì. Lentamente riaffiora alla
sua memoria lo scopo della sua missione: risolvere l’enigma di
cosa sia fatta e di come bloccare la misteriosa sostanza che
sta causando il collasso del Sole.
Dovrà fare affidamento sia sulle sue conoscenze scientifiche che
sulla sua naturale ecletticità per salvare il nostro Sole, ma
scoprirà anche che non sono solo gli umani ad avere questo
problema. Lì nello spazio incontrerà infatti un singolare
alieno, Rocky, simile a un goffo granchio di pietra, che è in
missione per lo stesso motivo.
È inevitabile che tra i due, una volta risolto il problema di
come comunicare tra loro, scoppi un’autentica amicizia che
riempirà le loro solitudini insieme a una complicità scientifica
per risolvere il problema. Gosling spiega che che questo è “il
tipo di film con il quale vorrei che i miei figli crescessero. È
una storia che parla di speranza in un momento in cui molte
storie sul futuro sono pessimistiche e che ricorda che possiamo
fare cose anche molto difficili quando è davvero importante.”
Nel cast: Sandra Hüller, Milana Vayntrub , Ken Leung, Lionel
Boyce e Liz Kingsman.
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