(di Lucia Magi)
‘Roma Città aperta’, ‘Paisà’,
‘Germania anno zero’, ‘Stromboli’, ‘Francesco, giullare di Dio’,
‘Viaggio in Italia’: Hollywood celebra Roberto Rossellini a 120
anni dalla nascita. Per tutto il mese di novembre, l’Academy
Museum di Los Angeles proietterà alcuni dei capolavori del
maestro del Neorealismo italiano, con una grande retrospettiva
ideata e promossa insieme a Cinecittà e in collaborazione con il
Ministero della Cultura.
“Per parafrasare Preminger, c’è un cinema prima e un cinema
dopo Roberto Rossellini – dichiara all’ANSA Manuela Cacciamani,
Amministratrice delegata di Cinecittà – Non vediamo l’ora di
portare a Los Angeles e poi a New York, cioè al centro del
cinema mondiale, un patrimonio rivoluzionario di film, storie,
pensiero, emozioni, che viene dall’Italia e da uno dei suoi più
grandi registi, ed è divenuto patrimonio dell’umanità intera”.
“Un uomo che si è sentito in contrasto con il mondo dal
momento in cui è nato”, lo definisce il comunicato dell’Academy
Museum, che ricorda come Rossellini abbia sviluppato una voce
artistica in aperto contrasto con le produzioni dei grandi
studios: “preferiva attori non professionisti, senza dialoghi
rigidamente scritti e lavorava fuori dagli studi. I suoi film
più celebri, realizzati dopo la fine della Seconda guerra
mondiale, raccontano fratture, crisi, dolore e umanità e restano
tra le opere più forti e influenti del cinema europeo del
dopoguerra”, precisa l’istituzione hollywoodiana.
A Los Angeles, per avviare e sostenere la retrospettiva,
arriverà la figlia del regista, Isabella Rossellini. “Mio padre
aveva una profonda curiosità per il cinema, per le persone e per
il mondo, che ha plasmato la mia curiosità e la mia comprensione
del racconto – ha dichiarato – Sono felice di condividere i suoi
film e di celebrare l’eredità che ha lasciato”, si legge nella
nota del museo di Los Angeles.
Il 4 novembre, Isabella Rossellini presenterà ‘My Dad Is 100
Years Old’, corto che ha scritto nel 2015 alla vigilia del
centenario della nascita del padre, con la regia Guy Maddin. Nel
film, concepito come una “docu-fantasia”, interpreta se stessa e
diversi cineasti che hanno influenzato o sono stati influenzati
dal lavoro del padre. Il 5 novembre, I’attrice e modella di 74
anni accompagnerà ‘Viva Ingrid!’, documentario dedicato a Ingrid
Bergman, sua madre e tre volte premio Oscar, realizzato con
filmati di famiglia, cinegiornali e spezzoni di film da uno dei
nipoti del regista romano, Alessandro Rossellini.
Dopo Hollywood, la retrospettiva approderà anche a New York,
al Film Forum, con la collaborazione di Bruce Goldstein. Gran
parte delle opere in programma è stata restaurata da Cinecittà,
che porta così in trionfo un pezzo fondamentale della storia
cinematografica italiana.
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