GIULIA, QUEL ROVESCIO
ALL’INCROCIO (OFFICINE GUTENBERG, PP 108, EURO 16). La tragica
storia di Giulia Gardani, istruttrice di tennis cremonese ma
residente a Piacenza che il 20 agosto 2023 è stata travolta da
un’auto a New York assieme al marito Matteo Maj nell’ultima sera
del loro viaggio di nozze ed è rimasta paralizzata, è stata
ricostruita dal giornalista piacentino Thomas Trenchi nel libro
“Giulia, quel rovescio all’incrocio” (editore Officine
Gutenberg) presentato sabato a Piacenza.
Attraverso la metafora del tennis, il libro, con prefazione
di Stefano Meloccaro ed interventi di Yannick Sinner, che l’ha
incontrata e incoraggiata dicendo tra l’altro che “il suo
sorriso e la sua energia positiva sono una lezione per noi
tutti”, il volume racconta la vita di Giulia Gardani prima e
dopo il terribile incidente, lo choc di perdere tutto in un solo
attimo e l’ostinato tentativo di ricostruire un’identità, una
vita, anche quando non sembra più possibile. Giulia Gardani è
stata travolta da un’auto a Manhattan, mentre era ferma al
semaforo con il marito Matteo. Al volante una donna che afferma
di sentire le voci.
In un istante, la sua vita cambia per sempre. Giulia viene
falciata e non si rialzerà più. La diagnosi è spietata:
tetraplegia con lesione incompleta. Non muove più né gambe né
braccia. Non è più la stessa. Da quel momento inizia una partita
diversa, la più difficile. Una lotta contro il dolore, la paura,
la perdita del controllo sul proprio corpo. Un match che la
costringe a rimettere in discussione ogni dettaglio della sua
esistenza: l’amore, la famiglia, la quotidianità, i viaggi, lo
sport.
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