La Russia è tornata a bombardare la
scorsa notte i porti ucraini di Odessa, sul Mar Nero, e di
Izmail, sul Danubio, lungo il confine con la Romania. Lo ha
riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale a
Odessa sono stati colpiti una motosilurante della classe
Tarantul e un centro logistico di Nova Pochta, il più grande
spedizioniere privato del Paese, i cui siti sono già stati presi
di mira più volte nelle ultime settimane. A Izmail, aggiunge il
ministero, sono stati bersagliati “un terminale di attracco per
lo scarico delle navi con carichi di uso militare, hangar con
equipaggiamento militare occidentale, nonché magazzini di
imbarcazioni senza equipaggio”.
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