Ottanta opere dell’artista Antonio
Nocera, molte delle quali provenienti da collezioni private,
riunite per la prima volta a Palazzo Ricca, sede della
Fondazione Banco di Napoli, nel segno di Pinocchio e Pulcinella.
Un percorso articolato che mette in dialogo attraverso dipinti,
sculture, disegni, installazioni, due figure centrali
dell’immaginario italiano ed europeo trasformandole in chiavi di
lettura del presente. Si chiama ‘Mondi in movimento. Pinocchio
incontra Pulcinella’ la mostra che sarà inaugurata il 20 marzo
(rimarrà aperta fino al 20 giugno) alle 17.30. L’esposizione,
ideata dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. e
dall’Archivio Antonio Nocera, è curata da don Gianni Citro e
sostenuta da Fondazione Banco di Napoli e Fondazione
ilCartastorie, con il patrocinio di UNICEF Italia e della
Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
In “Mondi in movimento”, Pinocchio e Pulcinella “diventano
archetipi dinamici – rilevano i promotori della mostra – capaci
di attraversare tempo, linguaggi e sensibilità diverse: da una
parte il desiderio di diventare, la crescita, l’errore, la
scoperta di sé; dall’altra la maschera, l’ironia, la resistenza,
la verità che si manifesta anche nel paradosso e nel disincanto.
Due figure solo apparentemente lontane, che nell’opera di Nocera
si incontrano come due modi complementari di stare al mondo”. Il
titolo stesso della mostra, “Mondi in Movimento”, richiama una
dimensione decisiva del lavoro dell’artista: il movimento non è
soltanto formale o visivo, ma interiore, esistenziale,
relazionale. E’ la prima esposizione di Antonio Nocera a Napoli,
dopo il suo recente ritorno in città. “Sono partito, sono
tornato, sono scappato… ma è impossibile stare lontano dal
fuoco che scaturisce dal ventre del Vesuvio, da questo mare di
un blu azzurro unico, dal mio Napoli. Mi assale ‘a pucundria,
che mi costringe a ritornare all’inesauribile fonte per la mia
creatività e nutrimento per la mia anima. Grazie Napoli” dice
l’artista.
Nel dialogo tra immagini, simboli e memoria, il percorso apre
uno spazio condiviso in cui il tema dell’incontro diventa
centrale. Come sottolinea don Gianni Citro, curatore della
mostra “la stupefacente metafora dello stare al mondo è il vero
filo conduttore di questa raccolta di opere e di questa mostra
nello specifico”. “Le sale della Fondazione – commenta il
presidente Abbamonte – sono depositi di documenti e parti
essenziali del nostro sapere. Stavolta ospitano l’incontro
eccezionale tra Pulcinella e Pinocchio, che rappresentano
entrambi aspetti importanti della nostra cultura”.
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