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Mobilità nord Italia 2026: lo studio Geotab sui dati flotte

di Redazione Economia Moderna
20/03/2026
in Scienze
Mobilità nord Italia 2026: lo studio Geotab sui dati flotte

L’integrità delle infrastrutture stradali del Nord Italia è stata oggetto di un monitoraggio intensivo nel periodo compreso tra il 6 e il 22 febbraio 2026. Lo studio condotto da Geotab Inc. ha analizzato i dati provenienti dalle flotte connesse nelle aree di Milano, Verona e Cortina d’Ampezzo, evidenziando come la gestione della mobilità abbia risposto a un incremento significativo dei volumi di traffico. L’analisi si è focalizzata su indicatori quali la durata dei tragitti, la velocità media e le emissioni, offrendo un quadro dettagliato della capacità di assorbimento della rete viaria nazionale di fronte a eventi di Rispetto allo stesso periodo del 2025, i viaggi per veicolo sono cresciuti del 99% nel quartiere di Santa Giulia e del 98% a Verona, con picchi significativi in corrispondenza delle cerimonie ufficiali. Al contrario, l’area di Rho Fiera ha registrato un incremento più contenuto (+32%), beneficiando di un’infrastruttura già dimensionata per gestire volumi elevati di transitoportata globale.

Nelle aree urbane di Milano e Verona, l’aumento della circolazione è stato marcato ma differenziato.. Il dato più rilevante riguarda però Cortina d’Ampezzo, dove il volume di traffico è aumentato del 1.456%, segnando la trasformazione più radicale nella mobilità quotidiana del territorio alpino.Sotto il profilo della fluidità, lo studio rileva che l’intensificazione dei viaggi non ha compromesso drasticamente la velocità media nei centri urbani. A Milano (San Siro e Santa Giulia) e Verona, le variazioni di velocità sono rimaste contenute entro i 2 km/h, segno di una viabilità sostanzialmente stabile nonostante il carico aggiuntivo. Le aree suburbane, come Assago, hanno invece subito rallentamenti più evidenti, con una diminuzione della velocità media di 7,8 km/h.

Secondo Stefano Peduzzi, Vice President Technology Solutions & Operations Europe di Geotab, “organizzare gli eventi in aree geografiche diverse ha consentito di distribuire l’impatto del traffico anziché concentrarlo”.

Un aspetto inaspettato emerge dall’analisi delle emissioni di CO2. Nonostante l’aumento dei viaggi, in zone come San Siro si è registrata una diminuzione delle emissioni del 29% rispetto al 2025. Questo fenomeno è riconducibile a una variazione nella natura degli spostamenti: i tragitti sono diventati più numerosi ma sensibilmente più brevi ed efficienti, con una riduzione del consumo medio di carburante del 14% per singolo viaggio. Al contrario, a Verona l’aumento delle distanze percorse (+12%) cha portato a una crescita proporzionale della CO2 (+75%).

In termini di pianificazione futura, i dati evidenziano come la telematia possa fungere da supporto decisionale. Il monitoraggio ha mostrato un aumento generalizzato dei tempi di fermo dei veicoli, con incrementi fino al 50% ad Assago, suggerendo che le criticità maggiori risiedano nella gestione degli snodi logistici piuttosto che nella capacità delle arterie principali. La capacità dei veicoli connessi di fornire raccomandazioni “data-driven” si conferma dunque uno strumento essenziale per ottimizzare la connettività dell’ultimo miglio e la resilienza delle infrastrutture durante eventi ad alta densità di traffico.

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