• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Libri, ‘Il lungo Novecento della frontiera adriatica’ nel volume di Davide Rossi

di Redazione Economia Moderna
11/03/2026
in Cultura
Libri, ‘Il lungo Novecento della frontiera adriatica’ nel volume di Davide Rossi

Nel breve volgere di meno di un secolo l’Alto Adriatico ha assistito a continui passaggi di sovranità: dall’Impero Austro-Ungarico al Regno d’Italia, dal Territorio Libero di Trieste alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, cui aggiungere l’impronta ideologica fascista, prima, e comunista poi. Processi che hanno lasciato segni indelebili dal punto di vista istituzionale e giuridico, tra resistenze ed innovazioni, permanenze e tentativi di riforme. ‘Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche’ (ed. Rubbettino Università) di Davide Rossi, docente presso l’Università degli Studi di Trieste, punta proprio a ripercorrere “questa caleidoscopica esperienza valorizzando quelle complessità che necessariamente caratterizzano l’accavallarsi di sensibilità e presupposti culturali differenti”. Dalle dimensioni di un confine tra Impero austro-ungarico e Regno d’Italia all’utopia costituzionale della Fiume dannunziana, il volume parte da lontano per riflettere su un territorio in cui nazionalismi e ideologie si sono sovrapposti e mescolati tragicamente.

Tra le grandi “fratture” evocate nel libro, la mancata partecipazione dell’area della venezia-giulia al referendum del 2 giugno 1946 sulla forma istituzionale dello Stato che portò alla nascita della Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario: “Non si votò per tutta una serie di motivi, primo fra tutti per la complessa situazione internazionale, quindi per problemi di ordine pubblico e perché il destino di quelle zone non era assolutamente definito – spiega all’Adnkronos il prof. Rossi – ma, a prescindere dalle cause, non partecipare al momento fondativo della Repubblica ha avuto certamente un valore politico e ancor più simbolico. Significa essere stati esclusi da quel processo di ricostruzione valoriale di cui la Costituzione è espressione”.Nel testo emerge come la multietnicità aveva caratterizzato queste terre di frontiera, che “erano state comunque capaci di trovare un loro equilibrio, anche se labile; perché la convivenza non è mai facile”. “Ma il Novecento – continua – è diventato il secolo dove tutto quell’equilibrio si è fratturato, sotto il giogo dei nazionalismi e delle ideologie. Il confine orientale è diventato una sorta di paradigma di una storia globale: ha vissuto la presenza di due opposti Risorgimenti, portato i segni indelebili dei due conflitti mondiali, è stato un terreno anticipatore della guerra fredda. Adesso bisogna riuscire a storicizzare le tragedie vissute, fare in modo che diventino patrimonio indelebile della cultura italiana, evitare altresì che limitino quel percorso di ricucitura e, grazie al tessuto connettivo e valoriale europeo, si riesca a guardare oltre”. Per Rossi infatti “il modello che queste aree possono ambire ad indicare è proprio quello che – dopo aver vissuto gli estremismi ideologici e nazionalistici – si può sperare in una convivenza, figlia dei tempi che stiamo vivendo”.

Prec.

Petrolio giù con rilascio riserve strategiche da AIE e Paesi G7

Succ.

Mostre, a Forte di Bard ‘Nutrire il mondo, la sfida globale dell’alimentazione’

Succ.
Mostre, a Forte di Bard ‘Nutrire il mondo, la sfida globale dell’alimentazione’

Mostre, a Forte di Bard 'Nutrire il mondo, la sfida globale dell’alimentazione'

Può Interessarti

Allarme delle imprese per la guerra, ‘rincari dell’energia per 10 miliardi’

Allarme delle imprese per la guerra, ‘rincari dell’energia per 10 miliardi’

08/03/2026
Investimenti nel settore idrico salgono, dopo il Pnrr servono contributi pubblici

Investimenti nel settore idrico salgono, dopo il Pnrr servono contributi pubblici

20/03/2026

Comunicato sindacale della Fnsi sullo sciopero della stampa del 16 aprile 2026

15/04/2026
Borsa, l’energia spinge il listino prima di Pasqua: frena il bancario

Borsa, l’energia spinge il listino prima di Pasqua: frena il bancario

03/04/2026

Comincia da Algeri il viaggio di Papa Leone XIV in Africa

13/04/2026
Fallimento Italia, 40 senatori a Meloni: “Gravina si dimetta”. Anche l’uomo di Trump Zampolli lo boccia

Fallimento Italia, 40 senatori a Meloni: “Gravina si dimetta”. Anche l’uomo di Trump Zampolli lo boccia

01/04/2026

Testata giornalistica in attesa di registrazione.

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Ultimi Articoli

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

16/04/2026
La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

16/04/2026

© 2023 - Economia Moderna

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Economia Moderna