Punti chiave
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Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post, spiegando che non sarebbero un’invasione su larga scala, ma una serie di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. Intanto prosegue il conflitto: due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran, nei pressi di un edificio delle delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, mentre le difese aeree di Kuwait e Emirati Arabi hanno risposto a missili e droni lanciati dall’Iran.
09:25
Al Araby riferisce che sua sede a Teheran è stata colpita in un raid
L’emittente televisiva qatarina Al Araby ha riferito che un missile israeliano ha colpito l’edificio che ospita la sua sede a Teheran, causando danni. “Un missile israeliano ha preso di mira l’edificio dell’emittente televisiva Al Araby nella capitale, Teheran… danni ingenti e sospensione delle trasmissioni in diretta”, ha dichiarato l’emittente in un post su X.
Le immagini dall’interno dell’ufficio mostrano finestre rotte, vetri in frantumi e detriti. All’esterno dell’edificio, le strade coperte di detriti e danni agli edifici circostanti.
08:57
Idf, ‘completata nuova ondata di raid a Teheran, prese di mira infrastrutture’
L’aeronautica israeliana ha completato un’altra ondata di attacchi a Teheran e in altre zone dell’Iran e ha affermato di aver preso di mira infrastrutture del regime iraniano, secondo quanto dichiarato dalle forze armate citate da Times of Israel.
08:46
Damasco, respinto un attacco di droni iracheni contro una base Usa
Il viceministro della Difesa siriano ha affermato oggi che le forze armate del suo Paese hanno respinto un attacco di droni provenienti dal vicino Iraq, diretto verso una delle ultime basi militari statunitensi in Siria. “Oggi, la base statunitense di Qasrak, situata sul nostro territorio, è stata attaccata da quattro droni lanciati dal territorio iracheno”, ha dichiarato Sipan Hamo su X, aggiungendo che “i droni sono stati abbattuti senza causare vittime”.
“Riteniamo l’Iraq responsabile e lo esortiamo a impedire il ripetersi di attacchi che minacciano la nostra stabilità”. L’attacco è avvenuto un giorno dopo che l’esercito siriano aveva dichiarato di aver respinto un altro attacco di droni iracheni diretto ad al-Tanf, una base nel sud-est che in passato ospitava forze statunitensi. All’inizio di questa settimana, l’esercito siriano aveva affermato che un’altra base nel nord-est era stata anch’essa presa di mira da un attacco missilistico iracheno, con un funzionario iracheno che aveva indicato un gruppo armato locale come responsabile. L’Iraq ha arrestato quattro persone in relazione a quell’attacco.
08:17
‘Cinque morti e quattro feriti in attacco a città portuale sul Golfo Persico’
Cinque persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite nell’attacco israelo-americano alla città portuale di Bandar Pol, nella provincia di Hormozgan, sul Golfo Persico, avvenuto oggi, secondo quanto riferito dal governatore provinciale.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana Irna, due imbarcazioni e un’automobile sono state danneggiate durante l’attacco al porto di Bandar Pol, situato a Bandar Khamir, vicino allo stretto di Hormuz.
08:03
Media Iran, colpito porto vicino allo Stretto di Hormuz
Attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito una città portuale iraniana vicina allo stretto di Hormuz. Lo riferiscono media statali iraniani.
07:48
Idf, colpiti centri di comando, produzione e stoccaggio armi a Teheran
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito centri di comando temporanei e siti di produzione e stoccaggio di armi iraniani a Teheran, in una nuova ondata di attacchi. In un post su X, l’Idf ha dichiarato che i siti colpiti includevano “impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano”. Secondo l’Idf, l’Iran aveva trasferito alcuni centri di comando in siti temporanei. “Diversi centri di comando temporanei sono stati smantellati, compresi i comandanti che operavano all’interno del quartier generale”, ha affermato l’Idf nel post.
06:21
Teheran, due potenti esplosioni udite nel nord della città
Due potenti esplosioni hanno scosso il nord di Teheran nelle prime ore di domenica, secondo quanto riportato da un giornalista dell’AFP. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre le difese aeree erano in funzione, vicino a una struttura appartenente al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non sono ancora note informazioni sull’entità dei danni o su eventuali vittime dell’attacco.
01:36
Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran
Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran per settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un’invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. “E’ il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente ha deciso”, ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
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