Il partito della leader
dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, Premio Nobel
per la Pace 2025, ha chiesto la revoca “immediata” della sua
ineleggibilità, in seguito alle dichiarazioni di un’ex
magistrata che ha affermato di essere stata costretta a firmare
un documento che ne sanciva l’interdizione dai pubblici uffici
escludendola dalle elezioni.
“L’ineleggibilità di María Corina Machado, illegale fin
dall’origine, è stata ottenuta solo utilizzando dei familiari di
una magistrata come ostaggi. Tale ineleggibilità deve essere
revocata immediatamente”, scrive il partito Vente Venezuela in
un comunicato.
“La tardiva testimonianza dell’ex magistrata Barbara César
rivela fino a che punto l’apparato criminale del chavismo si sia
spinto per perseguitare politicamente chi di noi lo sfida”,
aggiunge la sigla politica.
Attraverso un lungo video pubblicato nei giorni scorsi sui
social, l’ex giudice della Corte suprema venezuelana, Bárbara
César Siero, ha denunciato di essere stata costretta dal governo
di Nicolás Maduro a firmare la sentenza di proscrizione di
Machado, dopo che tre suoi familiari erano stato arrestati.
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