Nel mezzo delle
polemiche sorte in Cile per l’abrogazione di 43 decreti di
tutela ambientale emanati dalla precedente amministrazione del
presidente progressista Gabriel Boric, il neo governo
dell’ultraconservatore José Antonio Kast ha ripristinato uno di
questi regolamenti, quello relativo alla protezione della rana
di Darwin, un piccolo anfibio a rischio di estinzione che vive
nelle foreste temperate della Patagonia. L’animale, lungo tra i
due e i tre centimetri, è estremamente sensibile ai cambiamenti
ambientali. Gli esperti gli attribuiscono un ruolo chiave come
specie sentinella; la sua presenza o assenza, infatti, rivela lo
stato di salute dell’ecosistema in cui vive.
Il decreto che Kast aveva annullato e poi recuperato era
stato approvato nel luglio 2025 dal ministero dell’Ambiente. La
rana in questione fu scoperta nel 1834 da Charles Darwin durante
i suoi viaggi in Cile, mentre esplorava il Sud America. Il
famoso naturalista inglese rimase affascinato dal suo aspetto e
dal suo comportamento, che documentò nella sua spedizione
scientifica. Questo anfibio ha un metodo riproduttivo unico: il
maschio trasporta le uova fecondate nel suo sacco vocale per
sei-otto settimane, fino a quando i girini non sono
completamente sviluppati.
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