E’ una donna romena di 36 anni,
senza fissa dimora, in passato denunciata per piccoli furti e
che gravitava nel mondo della prostituzione e dell’uso di crack,
la donna trovata morta ieri nella zona del porto di Catania, in
un edificio abbandonato di via Domenico Tempo che era stato la
sede del consorzio agrario.
La prima ispezione medico legale fa ipotizzare che la vittima
sia stata uccisa, per la presenza di lividi sul corpo. A trovare
il cadavere, riverso tra i rifiuti e con pochi abiti addosso, e
alcuni strappati, sono stati dei residenti della zona che hanno
avvisato il 112. Sul posto sono arrivati una Volante della
polizia e personale del 118, ma la donna era senza vita. E non è
escluso che lo fosse da alcuni giorni.
Sul caso indaga la squadra mobile della Questura coordinata
dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, nuova coordinatrice
dell’area dei reati contro le fasce deboli, che conferirà
l’incarico per eseguire l’autopsia sulla vittima.
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