“Respingiamo l’accusa di immobilismo
mossa da Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e
Fials-Cisal in relazione al rinnovo del contratto nazionale di
lavoro delle Fondazioni
Lirico-Sinfoniche per il triennio 2022-2024”.
È quanto si legge in una lettera di Anfols-l’Associazione
Nazionale Fondazioni Lirico-
Sinfoniche alle organizzazioni sindacali che hanno annunciato
l’avvio di un percorso di
mobilitazione per il rinnovo del contratto nazionale.
“Una parte rilevante delle questioni richiamate attiene a
profili di natura legislativa e
di competenza istituzionale, che esulano dal perimetro diretto
del confronto tra le
parti sindacali e datoriali – precisa Anfols – Dopo la positiva
chiusura del precedente
rinnovo 2019-2021, l’Associazione ha promosso un serrato tavolo
di confronto fino
ad arrivare ad una propria bozza articolata di proposta di nuovo
contratto, elaborata
anche alla luce delle indicazioni della Corte dei conti e
orientata a un Ccnl innovativo
e coerente con l’evoluzione organizzativa e gestionale delle
Fondazioni”.
“A tale proposta – aggiunge Anfols – non ha finora
corrisposto una definita posizione
sindacale unitaria idonea a consentire un effettivo avanzamento
del negoziato,
seppur in un contesto di oggettiva incertezza sugli stanziamenti
economici destinati al
rinnovo. Non è quindi fondata l’attribuzione ad Anfols di una
situazione di stallo. Al
contrario, le dilatazioni temporali del confronto sono
riconducibili ai tempi di
approfondimento delle organizzazioni sindacali”.
“Anfols ribadisce la piena disponibilità a proseguire il
confronto in modo continuo e
costruttivo, nella convinzione che solo un dialogo responsabile
possa condurre in
tempi ragionevoli alla definizione condivisa del nuovo
contratto, nell’interesse delle
lavoratrici, dei lavoratori e delle Fondazioni, pur in attesa di
certezze sulle coperture
economiche”, conclude la lettera.
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