Si aggira sui 3,5 milioni di euro
la richiesta di danni di Fincantieri, attraverso la controllata
Fincantieri infrastructure opere marittime, al Comune di
Monfalcone (Gorizia) per il diniego a derogare la norma sugli
impatti acustici per consentire lavorazioni notturne nei
cantieri di Panzano del colosso della navalmeccanica. Lo riporta
il quotidiano Il Piccolo precisando che è fissata per martedì
l’udienza sulla sospensiva chiesta dall’azienda.
Il Comune aveva negato una prima volta la deroga ma con un
atto firmato dal sindaco, il leghista Luca Fasan, allora
Fincantieri appellandosi al fatto che dovesse essere un tecnico
e non il sindaco a firmare questo tipo di provvedimento, aveva
impugnato l’atto che infatti era stato annullato dai giudici del
Tar. Il Comune aveva però emesso un altro, uguale provvedimento
stavolta a firma di un dirigente ed è contro quest’ultimo che
Fincantieri ha chiesto la sospensiva. Insieme con la richiesta
di danno economico per l’impossibilità a operare nella sua
proprietà di notte.
La deroga era stata chiesta per allestire nuove gru per la
realizzazione di maxi navi, come da contratti già firmati.
L’amministrazione Fasan si è costituita contro Fincantieri
reputando le lavorazioni notturne di impatto troppo forte (per
oltre tre mesi dalle 22 alle 6) quando si sarebbero potute
effettuare con modalità alternative seppure più onerose.
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