Gozi, «cade il modello Orban, battuta d’arresto anche per Meloni e Salvini»“Gli ungheresi hanno fatto la loro scelta: Viktor Orbán è stato sconfitto. È la fine di un ciclo politico che per anni ha messo in discussione i principi fondamentali della democrazia europea. Quella di oggi è una battuta d’arresto anche per quei sovranisti ed estremisti in Italia che in questi anni hanno indicato in Orbán un riferimento politico: Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno costruito un asse con il leader ungherese, legittimandone le derive autoritarie e le scelte antidemocratiche, sistematicamente ostili al progetto europeo”. Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale dei Democratici europei. “Queste elezioni – prosegue Gozi – segnano il tramonto di un sistema di potere costruito sulla compressione dello Stato di diritto, sul controllo del pluralismo e su una contrapposizione permanente all’Europa. Un modello che per anni è stato indicato, anche in Europa, come alternativa. Il voto ungherese è anche una risposta alle ingerenze di Vladimir Putin e a quella rete politica internazionale che, a partire da Donald Trump, ha alimentato e legittimato questa deriva. Gli ungheresi hanno scelto libertà e appartenenza europea. Hanno detto che l’Europa non è un vincolo da aggirare, ma una comunità politica da rafforzare. È un messaggio che risuona ben oltre Budapest e che interpella tutte le forze europeiste”. “Ora si apre una fase nuova, e non sarà semplice. L’Unione deve essere all’altezza di questo passaggio: più politica, più coraggiosa, più capace di proteggere e promuovere lo Stato di diritto. La democrazia europea non si difende con le celebrazioni. Si difende ogni giorno, in ogni suo Stato membro”, conclude Gozi.Della Vedova, sconfitto Orban (e Meloni), ora Ue al fianco di Magyar“Una notizia straordinaria per l’Europa tutta e il suo futuro: gli Ungheresi con una prova di partecipazione democratica straordinaria, hanno decretato la sconfitta elettorale del tiranno Orban, nemico dell’Unione europea e dello Stato di diritto, che aveva scelto di stare dalla parte dell’invasore russo e contro la libertà degli ucraini. Orban ora può solo sperare che le trappole antidemocratiche seminate negli anni possano impedire alla nuova maggioranza di governare e tornare ad avere un ruolo positivo e costruttivo a Bruxelles. L’Ue dovrà garantire tutto il supporto possibile a Magyar. Meloni ha scelto di sostenere Orban pubblicamente, insieme a Salvini certo, ma insieme a Trump e a Putin. In un momento che era chiaramente decisivo, ha scelto e condiviso l’identità politica anti liberale e antieuropea del leader ungherese censurato dalle istituzioni europee per i suoi attacchi allo Stato di diritto. Per questo questa sera la sconfitta è anche della Presidente del Consiglio”. Lo scrive in un tweet il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.Ilaria Salis sui social: «Goodbye forever Mr.Orban»“Goodbye forever Mr.Orban”: una Ilaria Salis sorridente mostra il cartello in una foto sui suoi social. L’europarlamentare di Avs commenta la sconfitta di Orban: “Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e – speriamo – la fine di un regime. L’Ungheria e l’Europa saranno posti migliori senza Orban. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci”.Calenda, grande giornata per Ue e per chi vuole tenere Russia lontana“Una grande giornata per l’Europa e per chi vuole tenere la Russia lontana da noi! Complimenti a Magyar e al popolo ungherese. Avanti”. Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda, commentando l’esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orban.Loading…








