Il progetto di bilancio
2027 presentato in Cile dal presidente José Antonio Kast ha
sollevato polemiche. Kast ha dichiarato che il piano “dà
priorità a crescita, lavoro, ricostruzione, sicurezza,
protezione dei bambini e salvaguardia dei benefici sociali”.
Tuttavia, i dettagli rivelano un taglio del 10,1% alla cultura,
del 7,4% alla scienza e la cancellazione dei computer per i
giovani vulnerabili, mentre le risorse per espellere i migranti
crescono del 190%.
L’ex ministra Carolina Tohá ha condannato lo stop agli aiuti
informatici: “I bambini aspettano quel momento, si immaginano
che l’anno prossimo toccherà a loro il computer, in molti casi
il primo della famiglia”. Il testo elimina anche i programmi
sull’identità di genere ed è criticato per la confusione sul
reale aumento della spesa e per l’autorizzazione a contrarre
debito estero per 25.600 milioni di dollari.
Di fronte alle critiche interne e dell’opposizione, il ministro
delle Finanze Jorge Quiroz, favorevole a tagliare quasi sei
miliardi di dollari, ha cercato di rassicurare le parti
affermando: “Calmatevi, avremo la discussione e ci sarà un
perfezionamento del bilancio”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









