A gennaio 2026 si stima, per l’interscambio commerciale con i Paesi extra Ue27, una flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-3,9%) rispetto alle esportazioni (-1,9%). Lo rileva Istat.
La riduzione congiunturale dell’export verso i Paesi extra Ue27 è spiegata soprattutto dalle minori vendite di beni strumentali. Anche la sua flessione tendenziale si deve principalmente alle minori esportazioni di beni strumentali ed è per metà determinata dalla contrazione delle vendite dirette verso Stati Uniti e Regno Unito.
Si rilevano flessioni su base annua delle esportazioni verso quasi tutti i principali Paesi partner extra Ue27: le più ampie riguardano Paesi Mercosur (-18,5%), Giappone (-16,2%), Regno Unito (-14,8%), Paesi Asean (-7,1%) e Stati Uniti (-6,7%).
Aumentano soltanto le esportazioni verso Svizzera (+15,3%) e Cina (+14,5%).
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