Le famiglie dell’area dell’euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica, perché tutte le componenti della bolletta risultano più care. In Francia e nei Paesi Bassi le famiglie pagano circa il 64 e il 20% in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. E il fenomeno “è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia, dove i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100%. Lo scrive la Bce nel bollettino economico.
“L’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale”, anche se “le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali a livello mondiale e delle tensioni geopolitiche in atto”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico. “Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine” e nel definire la politica monetaria deciderà “di volta in volta”, senza “vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
“Nell’attuale panorama geopolitico il Consiglio direttivo sottolinea l’urgente necessità di rafforzare l’area dell’euro e la sua economia. I governi dovrebbero dare priorità alla sostenibilità delle finanze pubbliche, agli investimenti strategici e a riforme strutturali che favoriscano la crescita. Sfruttare appieno il potenziale del mercato unico europeo resta fondamentale”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico. “È inoltre d’importanza cruciale – si legge – promuovere una maggiore integrazione dei mercati dei capitali portando a compimento l’unione dei risparmi e degli investimenti e l’unione bancaria, secondo una tabella di marcia ambiziosa, nonché adottare in tempi rapidi il regolamento relativo all’istituzione dell’euro digitale”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









