La vita personale, professionale e
la passione politica e soprattutto la lotta per la tutela dei
diritti di donne e bambini. La giornalista Tiziana Ferrario ha
ripercorso l’esistenza di Anna Kuliscioff, raccontando il suo
ultimo romanzo “Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di
Anna Kuliscioff”. Un incontro svoltosi ieri nell’ambito di Link
Media Festival.
“Ho pensato che l’anno scorso, a 100 anni dalla sua morte,
fosse importante ricordarla e raccontarla – ha detto Ferrario –
perché, pur essendo nata in Russia, è stata un pezzo della
storia di Italia”. Insieme al compagno, Filippo Turati, “ha
fatto crescere il partito socialista, in una Milano dove la
gente arrivava di continuo per lavorare nelle fabbriche; è stata
un volano per parlare di diritti. Quelle fabbriche – ha detto la
giornalista – si riempivano di donne. Allora era una Milano
povera e affaticata, ma piena di sogni e Anna Kuliscioff in
quella città si muoveva iniziando a parlare di diritti di
bambini e di donne, una pioniera. Tantissime donne – ha
ricordato – lavoravano con grandi sofferenze, e per lunghi turni
nelle fabbriche come nei bordelli Un momento duro ma anche il
germe dell’emancipazione. E Kuliscioff propose per prima una
legge a tutela di bambini e donne. Credo – ha concluso – fosse
giusto parlare di una donna così, controcorrente e importante
per la storia del Paese”.
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