Dopo il divieto di stendere i panni
e il divieto di sputare per terra (e altri 97 divieti dello
stesso genere ricompresi in una ordinanza sindacale del 2025) ,
arriva il divieto di arrampicarsi sugli alberi. Sestri Levante,
la ‘città dei due mari’ si prepara ad accogliere un’ondata di
turismo e proprio oggi, alla vigilia della Pasqua, sugli alberi
della piazza sono comparsi i cartelli “Non arrampicarsi sugli
alberi” inchiodati ai tronchi dei lecci, robusti alberi
utilizzati spesso nelle zone verdi cittadine con un grosso
tronco che non offre appigli tanto che per la cura della chioma
e la potatura gli esperti utilizzano tecniche di free climbing.
Sul resto della passeggiata a mare si trovano cespuglietti di
pitosforo e alberelli di tamerici, sui quali, anche volendo,
arrampicarsi risulta tanto inutile quanto impossibile.
“Il sindaco deve pensare che siamo delle scimmie” ha
commentato un sestrese appena visti i cartelli che riportano il
divieto in italiano e in inglese. Cartelli che offrono anche la
spiegazione del motivo per cui non ci si può arrampicare sui
lecci: “Questo segnale indica che non ci si può arrampicare
sugli alberi perché il ramo si può spezzare e voi cadreste
battendo la testa”.
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