Veronika Eberle, talentuosa
violinista tedesca, e Dénes Várjon, pianista ungherese di grande
tecnica e profonda musicalità, sono i protagonisti a Roma dell’
appuntamento che l’ Istituzione Universitaria dei Concerti
propone il 31 marzo alle 20:30 nell’ Aula Magna della Sapienza.
Il duo presenta un programma che spazia dalla sonata “A
Kreutzer” di Beethoven a pagine di Béla Bartók e César Franck.
Veronika Eberle, che nel 2006 a soli 16 anni si è guadagnata la
scena internazionale eseguendo il Concerto per violino di
Beethoven con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon
Rattle al Festival di Salisburgo, unisce il talento
straordinario a una maturità e padronanza musicale. La
violinista ha collaborato con alcune delle più importanti
orchestre del mondo, e nella stagione 2024-25, Veronika ha
debuttato con la New York Philharmonic Orchestra, la Boston
Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, la
Gothenburg Symphony e la Philharmonie Zuidnederland. Sul fronte
della musica da camera si è esibita in festival di spicco
accanto a colleghi del calibro di Steven Isserlis e Sol Gabetta.
Eberle suona il violino Stradivari “Ries” del 1693, concesso in
prestito dalla Reinhold Würth Musikstiftung gGmbH. Dénes Várjon,
eccellente solista, direttore artistico di festival musicali e
pedagogo molto stimato, è considerato come uno dei più grandi
cameristi, lavora frequentemente con partner illustri come
Isserlis, Leonidas Kavakos, András Schiff, Joshua Bell. Come
solista è un ospite nelle più importanti sale concertistiche
internazionali. Suona spesso con la moglie Izabella Simon in
recital a quattro mani e a due pianoforti. Nel mese di aprile
2016 è stato insignito del massimo riconoscimento della vita
musicale ungherese, il Premio Bartók-Pásztory, creato dalla
vedova del maestro. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Kossuth, il
più riconoscimento culturale più prestigioso in Ungheria.
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