Antonio Giannone, 26 anni,
fotografo e videomaker, è partito a piedi lo scorso 16 marzo, da
casa sua, a Scicli, in provincia di Ragusa, per arrivare a
Santiago de Compostela, fino alla celebre cattedrale spagnola
dove sono custodite le reliquie di San Giacomo. Il giovane
lavorava per un’agenzia di comunicazione del suo paese ma
“piuttosto che mettermi in aspettativa ho preferito licenziarmi,
l’idea di vivere tutta la vita nello stesso posto, non mi andava
a genio – racconta – così ho preso una scelta radicale: ho
raccolto i soldi necessari per il mio sostentamento lungo il
percorso fino in Spagna e sono partito”. Rispetto al
tradizionale itinerario con partenza da Saint Jean Pied de Port
in Francia, lungo tra i 750 e gli 800 chilometri, Antonio ne ha
scelto uno ben più lungo: 4 mila chilometri per circa 160 giorni
di viaggio: dovrebbe arrivare a Santiago di Compostela il
prossimo agosto.
“Ho portato con me solo l’essenziale – dice – un sacco a
pelo, un cambio, una tenda, un materassino, un fornello per
cucinare, un kit di pronto soccorso, una torcia, un powerbank
con cavetti vari, attrezzatura per la pioggia, un piumino e
maglie termiche”. E per rassicurare i genitori “ho comprato un
telefono satellitare, così possono avere in tempo reale la
posizione in cui mi trovo”.
Dalla sua partenza da Scicli ad oggi, ha percorso oltre 450
chilometri “e sono già arrivato in Calabria, poi arriverò nel
Lazio, dove mi collegherò alla via Francigena e proseguirò fino
alla Toscana, poi la Liguria e da lì entrerò in Francia, fino ai
Pirenei, per percorrere il cammino fino alla cattedrale di
Santiago de Compostela”, conclude.
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