GIANLUCA MOROZZI, ‘DESPERO’
(FERNANDEL EDITORE, 184 PAGINE, 15 EURO). Da venerdì 13 marzo
sarà disponibile in libreria e nei principali store digitali
Despero di Gianluca Morozzi, pubblicato da Fernandel Editore. A
venticinque anni dal suo esordio letterario, torna in
un’edizione speciale e definitiva il romanzo che ha segnato
l’inizio del percorso narrativo dello scrittore bolognese: la
nuova pubblicazione include una prefazione e un’appendice
firmate dall’autore, che rileggono il libro alla luce del tempo
trascorso, offrendo ai lettori uno sguardo inedito sulla genesi
del libro e sulla sua evoluzione negli anni. Le prime
presentazioni sono in programma il 16 marzo a Bologna (libreria
Feltrinelli di piazza Ravegnana, ore 18) e il 28 marzo a Ravenna
(libreria Liberamente, ore 18). Ambientato nella Bologna rock di
fine anni Ottanta, Despero racconta la storia di Cristian Cabra,
detto “Kabra”, giovane chitarrista che con la sua band passa
dalle prove in cantina a un successo improvviso e inatteso. Tra
musica, sogni e fama si intreccia anche una vicenda più intima:
dodici anni di lettere mai spedite a Sarah, figura sospesa tra
amore e promessa mancata.
Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971 e ha esordito nel
2001 con Despero (Fernandel), al quale hanno fatto seguito 46
romanzi e più di trecento racconti. Tra le sue uscite: Blackout
(dal quale è stato tratto il film omonimo), L’era del porco,
Cicatrici (finalista al premio Scerbanenco), Lo specchio nero,
tutti editi da Guanda, Gli annientatori, Dracula ed io (Tea), Il
libraio innamorato (Fernandel), Che fine ha fatto la Neve?
(Tea), A Bologna con Andrea Pazienza (Perrone), Nel dubbio,
scrivi (Mondadori). “Esordire è come nascere: accade una volta
sola, salvo smentite. E nel romanzo d’esordio – spiega l’autore
– ti puoi permettere di essere poco levigato, poco tecnico,
molto punk e un po’ sentimentale, ruvido e romantico come una
canzone dei Pogues, ti puoi permettere di mandare i personaggi a
Praga o in Irlanda solo perché ci sei appena stato in vacanza,
di raccontare come funziona un festival rock anche se ci sei
stato solo da spettatore, senza preoccuparti di fare ricerche.
Non hai ancora dei contratti, non hai ancora un agente
letterario, vuoi scrivere e basta”.
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