Sono circa 300, secondo le forze
dell’ordine, le persone che questa mattina hanno aderito al
corteo dei lavoratori della Startech, che chiedono chiarimenti
sul futuro dell’azienda e contestano una eventuale ‘svendita’ di
essa. Una mobilitazione voluta perché, spiegano i sindacati,
proprio da parte dell’azienda non ci sono risposte.
“Startech non si svende. Il futuro di Trieste si difende”, è
lo slogan scritto sullo striscione che apre il corteo, che si è
snodato lungo le strade della zona industriale cittadina.
Massimo Marega, segretario generale della Cgil di Trieste, ha
spiegato che “le risposte concrete adesso spettano
sostanzialmente all’amministratore delegato all’impresa. Tutte
le parti sociali e le istituzioni hanno chiesto un passo
indietro, e di procedere con l’amministrazione controllata,
quindi con l’inoltro di tutte le documentazioni necessarie per
l’avvio di questa procedura. Il tema è che l’azienda fa
resistenza – ha detto Marega – quindi, a questo punto, penso che
la manifestazione odierna sia la prima di altre mobilitazioni,
per cercare di andare in quella direzione, che riteniamo possa
dare un futuro a questa impresa”.
La vertenza Startech si sta svolgendo in questi mesi a Roma,
al Mimit, con anche il ministro Adolfo Urso.
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