Contro lo spopolamento e la
progressiva mancanza di servizi, i giovani del paese fanno
gruppo, si mettono insieme e si fanno promotori della
‘restanza’. E così ieri a Canistro, piccolo comune
nell’Aquilano, un gruppo di ragazzi ha deciso di riaprire lo
storico bar della piazza, chiuso ormai da oltre dieci anni. Una
festa per rilanciare il borgo e provare a far rinascere la
comunità. “Ci siamo guardati in faccia tutti quanti e abbiamo
deciso di fare qualcosa per non vedere il paese morire”,
racconta il tenore Aleandro Mariani, presidente della
cooperativa di comunità nata nel 2025. Negli anni il borgo ha
perso il bar, la bottega e il forno. “Non abbiamo neanche una
sala pubblica, comunale, dove ci possiamo riunire e vedere –
sottolinea Mariani -. Noi ci aspettiamo di ricostruire un senso
di comunità”.
Ieri la festa inaugurale, ognuno ha portato qualcosa da
donare al nuovo locale, un augurio non solo per il futuro ma per
il paese intero. Tra i progetti ci sono eventi, un servizio di
‘home restaurant’ e il ritorno del pane fresco ogni mattina.
Perché la ‘restanza’ passa anche dai gesti e dai profumi che
rendono speciale ogni paese.
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