• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Economia Moderna
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Il patrimonio di Paolo Cirino Pomicino, quanto guadagnava ‘o Ministro

di Redazione Economia Moderna
21/03/2026
in Economia Italiana
Il patrimonio di Paolo Cirino Pomicino, quanto guadagnava ‘o Ministro

Si è spento all’età di 86 anni Paolo Cirino Pomicino, figura della Democrazia Cristiana e tra i protagonisti più noti della cosiddetta Prima Repubblica. Pomicino ha ricoperto incarichi come la Presidenza della Commissione Bilancio della Camera e il ruolo di ministro del Bilancio, diventando l’uomo di fiducia di Giulio Andreotti per le questioni finanziarie.
La sua vita politica è stata segnata da Tangentopoli, che portò alla fine del sistema dei partiti tradizionali e lo vide coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari legati al finanziamento illecito. Anche dopo il tramonto della DC nel 1994, Pomicino non ha mai abbandonato la scena pubblica e politica, continuando a partecipare attivamente al dibattito.

Paolo Cirino Pomicino: biografia e carriera
Nato a Napoli il 3 settembre 1939, in una famiglia della media borghesia, Paolo Cirino Pomicino si laureò in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e la lode. Prima dell’ingresso in politica, iniziò a lavorare all’Ospedale Cardarelli di Napoli.
La svolta avvenne nel 1970 quando, spinto dall’impegno sindacale post-sessantottino, lasciò il lavoro per entrare in Consiglio Comunale a Napoli tra le fila della Democrazia Cristiana.
Venne eletto deputato per la prima volta nel 1976 e mantenne la posizione fino al 1994. Negli anni Ottanta divenne “l’uomo chiave” di Giulio Andreotti per la gestione delle strategie economiche: tra il 1983 e il 1988 ricoprì il ruolo di Presidente della Commissione Bilancio della Camera.
Ruolo che lo fece entrare al Governo, prima come Ministro della Funzione Pubblica con De Mita e poi, tra il 1989 e il 1992, come ministro del Bilancio e della Programmazione Economica negli esecutivi Andreotti VI e VII.
Le vicende giudiziarie
Paolo Cirino Pomicino è rimasto coinvolto nell’inchiesta Mani Pulite. Come molti protagonisti della Prima Repubblica, l’ex ministro finì sotto la lente d’ingrandimento per il sistema di finanziamento della Democrazia Cristiana, in particolare nel Mezzogiorno.
Nel corso degli anni, Pomicino è stato coinvolto in ben 42 procedimenti penali. Tra i diversi capi d’imputazione, l’ex esponente DC ha riportato alcune condanne definitive, come quella per finanziamento illecito ai partiti, per la quale è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione.
Guadagni e patrimonio: il dibattito sui vitalizi
Paolo Cirino Pomicino è legato al sistema dei vitalizi parlamentari. Avendo attraversato tante legislature dal 1976 al 1994, tornando anche negli anni Duemila, l’ex ministro del Bilancio ha maturato assegni pensionistici importanti.
Nel 2018, in occasione della proposta di taglio dei vitalizi (con riduzioni previste tra il 40% e il 60%), Pomicino espresse una ferma contrarietà, definendo tali misure come una “riduzione della libertà dei parlamentari”.
All’epoca della riforma, i dati riportati indicavano per l’ex esponente della DC un vitalizio netto di circa 4.700 euro mensili, cifra che con il ricalcolo sarebbe scesa a circa 2.500 euro. Pomicino difese l’istituto del vitalizio, sostenendo che non dovesse essere equiparato a una comune pensione, ma inteso come una garanzia di indipendenza per il legislatore, voluta dai padri costituenti per tutelare l’autonomia della politica.

Prec.

Tutto pronto per la Maratona di Roma, Acea sostiene il legame tra sport e acqua

Succ.

Incendio in ristorante affollato la sera dell’8 marzo, due arresti

Succ.
Incendio in ristorante affollato la sera dell’8 marzo, due arresti

Incendio in ristorante affollato la sera dell'8 marzo, due arresti

Può Interessarti

Sentenza Rigopiano, Tirelli (Lgr): «Stato si protegge, giusta rabbia»

Tirelli (Lgr): Una festa della Costituzione per superare contrapposizioni, Liberazione ormai anacronistica

26/04/2023
Iran, dai “colloqui produttivi” a “inferno senza accordo”: tutti gli ultimatum di Trump

Iran, dai “colloqui produttivi” a “inferno senza accordo”: tutti gli ultimatum di Trump

06/04/2026

Gasolio e benzina in calo in autostrada. In Campania la benzina diminuisce meno delle attese

20/03/2026
Mobilità nord Italia 2026: lo studio Geotab sui dati flotte

Mobilità nord Italia 2026: lo studio Geotab sui dati flotte

20/03/2026
Rinviata decisione del Gup Verona su archiviazione indagine su suicidio giovane

Rinviata decisione del Gup Verona su archiviazione indagine su suicidio giovane

25/02/2026
Patriarca e Martusciello: Il Governo continua a sostenere l’isola di Ischia

Minacce a tenente Fedele, Martusciello e Patriarca: colpevoli da individuare e punire

27/06/2023

Testata giornalistica in attesa di registrazione.

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Ultimi Articoli

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

L’integrazione tra estetica e intelligenza artificiale nella robotica da giardino

16/04/2026
La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

La formazione specialistica come pilastro della sicurezza e del risanamento territoriale

16/04/2026

© 2023 - Economia Moderna

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Economia Moderna