Leader sindacali e studenteschi
hanno indetto per oggi una massiccia protesta a Caracas, in
Venezuela, con l’obiettivo di chiedere al Parlamento di
aumentare il salario minimo e le pensioni, congelati dal 2022 e
attualmente equivalenti a soli 30 centesimi di dollaro al mese.
La mobilitazione riunisce organizzazioni del lavoro e
associazioni educative, che chiedono anche un miglioramento
delle borse di studio per gli studenti.
Gli organizzatori denunciano l’erosione del potere d’acquisto
e cercano di fare pressione sul governo ad interim della
presidente Delcy Rodríguez per far fronte a una grave crisi del
reddito e dei servizi.
La manifestazione è promossa dai rappresentanti
dell’Associazione dei professori dell’Università centrale del
Venezuela, dal Sindacato dei lavoratori dello stesso ateneo e
dai portavoce degli studenti.
La marcia partirà dall’ufficio del Difensore civico, nella
zona occidentale della capitale, e terminerà nel centro di
Caracas, davanti al Palazzo legislativo federale, sede
dell’Assemblea nazionale controllata dal partito al governo.
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