Visita di Papa Leone XIV stamani alla parrocchia romana del Sacro Cuore, a poca distanza dalla stazione Termini, dove è stato accolto da applausi, ovazioni e canti dei fedeli. A fare da padroni di casa il cardinale vicario di Roma Baldo Reina e il parroco don Javier Ortiz Rodriguez.
All’arrivo nel cortile della basilica, il Pontefice ha salutato un gruppo di senza dimora che vivono intorno alla stazione e giovani della Comunità di Sant’Egidio, che tre volte la settimana distribuiscono pasti caldi e coperte alla stazione Termini. “Che bella iniziativa!”, ha detto. Il Papa ha ringraziato la parrocchia “per l’accoglienza” e ha sottolineato che “qui tutti e tutte sono benvenuti”.
Il Papa, nell’omelia della messa ha parlato delle contraddizioni di questo luogo della Capitale dove convivono violenza e integrazione; prostituzione e partenze e arrivi con tante comodità. “Papa Leone XIII chiese a San Giovanni Bosco di costruire proprio qui la chiesa dove noi oggi ci troviamo. Egli aveva intuito la centralità di questo luogo, accanto alla stazione Termini – ha sottolineato Papa Leone XIV – e in un crocevia unico della città, destinato a diventare nel tempo ancora più importante”.
“Incontrandovi oggi vedo in voi – ha detto alla comunità parrocchiale retta dai Salesiani – uno speciale presidio di prossimità, di vicinanza dentro le sfide di questo territorio. In esso infatti sono numerosi i giovani universitari, i pendolari che vanno e vengono per motivi di lavoro, gli immigrati in cerca di occupazione, i giovani rifugiati che hanno trovato nella sede qui a fianco, per iniziativa dei Salesiani, la possibilità di incontrare coetanei italiani e realizzare progetti di integrazione; e poi ci sono i nostri fratelli che non hanno una casa e che trovano accoglienza negli spazi della Caritas di via Marsala”.
Il Pontefice ha ancora sottolineato che “in pochi metri si possono toccare le contraddizioni di questo tempo: la spensieratezza di chi parte e arriva con tutte le comodità e coloro che non hanno un tetto; le tante potenzialità di bene e una violenza dilagante; la voglia di lavorare onestamente e i commerci illeciti delle droghe e della prostituzione”.
Quindi questa parrocchia romana, che si trova al centro della città ma allo stesso tempo in un luogo dove c’è tanto disagio esistenziale, “è chiamata a farsi carico di queste realtà, ad essere lievito di Vangelo nella pasta del territorio, a farsi segno di vicinanza e di carità. Ringrazio i Salesiani per l’opera instancabile che portano avanti ogni giorno, e incoraggio tutti a continuare ad essere proprio qui una piccola fiammella di luce e di speranza”, ha concluso il Papa. .
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