Mentre nella “fabbrica” del Teatro
Alighieri di Ravenna si sta lavorando a pieno ritmo nelle prove
delle due nuove produzioni delle opere di Händel Orlando e
Alcina che assieme all’oratorio il Messiah saranno in scena dal
12 novembre per la Trilogia d’Autunno, la città si prepara ad
accogliere il pubblico internazionale che giungerà per
l’occasione, “confermando ancora una volta come l’appendice
autunnale di Ravenna Festival – ha spiegato il sovrintendente
Antonio De Rosa – rappresenti un potente motivo d’attrazione per
il turismo culturale anche dall’Europa e dal mondo. I dati
mostrano che oltre il 20% delle vendite riguarda spettatori
stranieri: si registra sia un’importante partecipazione di
gruppi, in particolare da Norvegia, Francia, Olanda, Austria e
Gran Bretagna, che la presenza di privati provenienti da altri
Paesi europei come Spagna o Germania, Polonia o Olanda, ma anche
dagli Stati Uniti e dal Giappone”.
Appassionati d’opera da tutto il mondo quindi, per i quali
gli spettacoli in programma sono anche un’occasione per scoprire
(o riscoprire, dato che la Trilogia è già da anni un
appuntamento fisso tra le proposte di alcuni tour operator) gli
itinerari della Città d’Arte, dal tesoro di mosaici delle
basiliche Unesco ai nuovi Musei Byron e del Risorgimento. La
Trilogia d’Autunno 2025, intitolata L’invisibil fa vedere Amore,
è interamente dedicata a Georg Friedrich Händel con due dei suoi
capolavori nei nuovi allestimenti firmati da Pier Luigi Pizzi
alla regia e Ottavio Dantone alla direzione musicale
dell’Accademia Bizantina: Orlando (12 e 14 novembre), Alcina (13
e 15), il Messiah (16).
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