Una nuova mostra allestita nel
Complesso monumentale della Pilotta, a Parma, prosegue
idealmente il percorso realizzato lo scorso febbraio su ‘La
legatura italiana dei secoli XV e XVI secolo nel patrimonio
della Biblioteca Palatina’, spostando l’attenzione questa volta
ai manufatti realizzati fuori dall’Italia, in particolare in
Inghilterra, nei Paesi Bassi, in Germania, Spagna e Francia. Se
la prima esposizione si concentrava maggiormente sull’aspetto
strutturale, mostrando l’evoluzione dell’oggetto libro
testimoniato dalle diverse soluzioni adottate nel tempo, dai
materiali adoperati e dalle scelte compositive delle diverse
botteghe, questa mostra – visitabile dal 15 novembre al 15
febbraio – pone invece maggiore attenzione al decoro, offrendo
al visitatore la possibilità di ammirare una varietà di motivi e
stili ornamentali peculiari delle diverse aree geografiche.
Tra i tesori della Biblioteca Palatina figurano manufatti
provenienti da tutta Europa e non solo, testimonianza di
differenti stili, materiali, botteghe e centri di produzione. Il
percorso invita a cogliere l’evoluzione della legatura nel tempo
e nelle diverse aree culturali, con particolare attenzione alle
soluzioni materiche e decorative, e si snoda a partire dai
manufatti islamici e spagnoli, per proseguire con le produzioni
tedesche, olandesi e inglesi, fino a concludersi con un’ampia
sezione dedicata alle notevoli legature francesi. Lo studioso
Federico Macchi, curatore della mostra, da lungo tempo si dedica
allo studio delle legature presenti negli Istituti culturali
italiani: nella Biblioteca Palatina, in particolare, ha iniziato
la sua ricerca nel 2012 passando in rassegna le collezioni
manoscritte e a stampa, scoprendo un patrimonio estremamente
importante per la presenza di legature rare e poco documentate,
talvolta esemplari di cui si conoscono solo pochissime copie in
tutto il mondo.
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