ROCCO D’AURELIO, TRE VOCI PER
DOMENICO DONZELLI, STORIA DI UN TENORE DELL’OTTOCENTO (Carabba
editore, 178 pagine, 20 euro)
Con il volume “Tre voci per Domenico Donzelli, storia di un
tenore dell’Ottocento”, il musicologo e tenore Rocco D’Aurelio
ricostruisce accuratamente la biografia del tenore Domenico
Donzelli, bergamasco ma bolognese di adozione dopo un soggiorno
napoletano: il celebre cantante stabilì la sua residenza sotto
le Due Torri, in Strada Maggiore 34, l’attuale sede del Museo
della musica, a due passi dall’abitazione di Giochino Rossini.
Nelle 178 pagine del libro (da poco disponile nelle librerie e
negli store on line), D’Aurelio ricostruisce, con elementi che
non sono mai stati delineati prima, le tappe e le vicende della
carriera di Donzelli, i suoi successi e i suoi conflitti.
Nato nel 1790 e morto nel 1873 a Bologna, dove ora riposa, il
teneore fu attivo per oltre quaranta anni sia nei teatri
italiani che all’estero. Coevo di Rossini (del quale era amico
fraterno), di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Saverio
Mercadante e molti altri compositori dell’epoca, Donzelli
possedeva una voce dal timbro brillante e la capacità di
raggiungere note elevate: per questo per lui furono
appositamente composte moltissime partiture, come la parte di
Pollione nella Norma di Bellini o quella del Cavalier Belfiore
in Il viaggio a Reims di Rossini. Era uno tra i più famosi e
rinomati tenori del suo tempo come si può dedurre dalle numerose
recensioni che lo celebravano.
All’esordio bergamasco nel biennio 1808-09 al Teatro Riccardi
(la prima assoluta di Ippolita regina delle amazzoni di Pavesi)
seguì una carriera nei maggiori teatri italiani: in particolare
nella sua città di adozione, Bologna, dove si esibì al Teatro
Comunale in Anna Bolena e Fausta di Donizetti e nella Norma e
dove divenne membro dell’Accademia Filarmonica, che già
annoverava Mozart tra i suoi iscritti. Nel 1844 Donzelli
abbandonò le scene e si ritirò a Bologna dove incontrava spesso
gli amici e si esibiva qualche volta nelle chiese della città.
Il libro verrà presentato il 7 novembre alle 18 alla libreria
Coop Zanichelli di Bologna dall’autore in dialogo con Federico
Volpe e con l’ascolto di due brani scritti per Donzelli.
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