Dal 2022 i mutui alle famiglie sono
cresciuti di oltre 25 miliardi di euro, segnando un incremento
del 6,2%. Nell’ultimo anno, sono aumentati di 12,8 miliardi di
euro, una crescita non accompagnata da una piena riduzione del
costo del credito. Secondo i dati di Fabi, nonostante i tagli ai
tassi della Bce (portati dal 4,5% del 2023 al 2% nell’estate del
2024) il costo medio dei mutui in Italia è rimasto elevato. I
tassi effettivi applicati dalle banche si sono stabilizzati tra
il 3,6% e il 3,8%, con il Taeg medio che a settembre 2025 si
attestava al 3,71%.
“Il mercato dei mutui, dopo anni di forte rallentamento,
potrà ripartire solo se la discesa dei tassi decisa dalla Banca
centrale europea si tradurrà in condizioni più favorevoli per
chi vuole comprare casa. È fondamentale che la trasmissione
della politica monetaria funzioni fino in fondo, raggiungendo
famiglie e imprese”. dichiara il segretario generale di Fabi
Lando Maria Sileoni. “Le misure che governo e Parlamento si
accingono a mettere in campo con la legge di bilancio per
potenziare le garanzie pubbliche, sostenere i giovani e
facilitare l’accesso al credito vanno nella direzione giusta –
ha aggiunto -. L’acquisto della casa deve tornare a essere un
obiettivo possibile, non un privilegio per pochi”.
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