“Il dispiacere è
sempre lo stesso perché San Giuliano non voleva essere
protagonista in questa maniera. Noi ogni anno facciamo il mea
culpa perché in qualche maniera le istituzioni non hanno
garantito le scuole sicure. Su questo dobbiamo lavorare”. Così
oggi a San Giuliano di Puglia il presidente della Regione Molise
Francesco Roberti al suo arrivo nella sala consiliare del paese
per la seduta straordinaria del consiglio regionale che ha
aperto la Giornata della Memoria a 23 anni dal crollo della
scuola Jovine e della morte dei 27 bambini con la maestra
Carmela Ciniglio.
“Il Molise ha ben inteso questa tragedia e diciamo che sotto
certi aspetti siamo tra i primi in Italia ad avere le scuole
sicure – prosegue Roberti -. C’è ancora da fare. Lo faremo.
Soprattutto dobbiamo imparare da questa tragedia che, qualunque
scelta o decisione, la si deve prendere con riflessione sicura,
seria, puntuale, soprattutto non sottovalutare quelle che
possono essere le calamità naturali”. Il consiglio regionale,
sottolinea Roberti, “è un momento per dire che San Giuliano non
può essere dimenticata, anzi la tragedia non ha colpito solo
il paese ma l’intera Italia”. “Per noi tutti quei bambini sono
i nostri figli, quella maestra è la nostra mamma e, in qualche
maniera, ogni anno ci porta qui a San Giuliano a condividere
questo dolore – conclude il governatore -. Molto c’è ancora da
fare ma anche da scoprire perché ogni qualvolta succede una
tragedia c’è qualcosa che cambia sotto l’aspetto normativo. Le
calamità naturali non sono facili da interpretare e tantomeno
da immaginare che possono capitare”.
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