Il Big Apple Film Festival torna
a New York per il 23/o anno ed in gara c’è anche un regista
italiano. Si tratta di Davide Ippolito, selezionato per ‘Final
Broadcast’, un film sperimentale che, secondo quanto specificato
in un comunicato, richiama la struttura essenziale di ‘The Blair
Witch Project- Il mistero della strega di Blair’ del 1999 e
diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez, combinando real
time, linguaggio televisivo e ambientazione apocalittica per
affrontare temi cruciali come la corsa nucleare, la crisi
ambientale, la spettacolarizzazione dei media e la manipolazione
della verità. La pellicola rappresenta la prima produzione della
casa italo-americana N41 Studios, fondata da Ippolito ed
Emanuele Scamardella, anche produttori esecutivi insieme a
Simone D’Andria in collaborazione con la LuckyHorn
Entertainment. L’uscita globale del film è prevista invece per
il 2026.
Il Baff ha avuto inizio nel 2003 all’Anthology Film Archives
nel Lower East Side a Manhattan, uno dei più vasti archivi al
mondo per quanto riguarda il cinema d’avanguardia e
sperimentale. Da allora la rassegna cinematografica è una
piattaforma per mostrare e promuovere il cinema indipendente sia
locale, nazionale nonché mondiale con un occhio particolare alle
produzioni che puntano sull’innovazione e sull’impatto globale.
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