La Corte suprema brasiliana ha
ordinato alla Polizia federale di indagare su una serie di
attacchi contro immagini sacre – in particolare quelle
riguardanti Nostra Signora di Aparecida – in diverse regioni del
Brasile. Il giudice relatore, Flávio Dino, ha elencato vari
episodi di vandalismo contro raffigurazioni della patrona
nazionale e di altri santi cattolici, nonché attacchi a luoghi
di culto dell’Umbanda, una religione afro-brasiliana.
Secondo il magistrato, la situazione è “molto grave” e
potrebbe configurare reati quali intolleranza religiosa,
minacce, danneggiamento di beni, furto, incendio doloso e
violazione di domicilio.
La decisione giunge nel contesto di una controversia legale
ed elettorale scatenata da post, poi rivelatisi fake, che
attribuivano al candidato di destra alla presidenza, Flavio
Bolsonaro, il sostegno a un’iniziativa volta a revocare alla
Madonna il titolo di patrona del Brasile. Ieri il Tribunale
superiore elettorale (Tse) ha deciso di mantenere offline tutti
i post che collegavano direttamente il primogenito dell’ex
presidente Jair Bolsonaro alla falsa notizia secondo cui Nostra
Signora di Aparecida avrebbe potuto perdere il titolo di
protettrice del Brasile.
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