(di Marzia Apice)
L’influenza della figura femminile
sui grandi artisti, da van Gogh a Modigliani, la talentuosa
dinastia dei Brueghel, il focus sui Moderni, da Matisse a Bacon,
fino all’arte barocca di Marcello Provenzale: sono le mostre di
questo primo weekend di ottobre.
PARMA – Dal 2 ottobre Palazzo del Governatore ospita “Lei.
Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori
dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea”, che
indaga come la figura femminile abbia saputo catturare
l’interesse, il dibattito e l’ispirazione delle arti visive tra
XIX e XX secolo. Il percorso presenta oltre 60 opere allestite
in 13 sale – dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi –
che compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra figure
reali e ideali dell’universo femminile, lungo oltre due secoli
di storia. La mostra, allestita fino all’8 marzo, è curata da
Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi.
MILANO – A Palazzo Reale un salto nell’arte antica con “I
Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”, dal 29
settembre al 31 gennaio, un progetto di Bernard Aikema curato da
Carlotta Striolo: un percorso storico e artistico attraverso
oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, alla scoperta di
una “dinastia” di pittori che contribuì in modo decisivo, nei
Paesi Bassi, in Italia e nel resto d’Europa, alla nascita dei
futuri ‘generi pittorici’.
BOLOGNA – “Un Capolavoro di Giornata. Dall’alba al tramonto
nell’Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto” è la mostra
allestita a Palazzo Pallavicini dal 3 ottobre al 17 gennaio, a
cura di Francesca Sinigaglia. L’idea alla base del progetto è
presentare al pubblico una selezione di opere scelte sulla base
dell’ora del giorno: il percorso accoglie così più di cento
dipinti dell’Ottocento europeo, un’epoca in cui i pittori
abbandonano la mitologia e la storia solenne per privilegiare la
realtà, con la vita quotidiana, scandita dal trascorrere delle
ore, dal passaggio della luce al buio, dai vari momenti che
connotano una giornata, dall’alba alla notte.
TORINO – Un viaggio nella pittura dell’800 è quello offerto
dalla mostra “Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso,
Bacon”, alla Venaria Reale dal 2 ottobre al 14 febbraio. Basata
sulle collezioni del Museo di BeauxArts di Lione, l’esposizione
propone al pubblico 60 opere che raccontano il Novecento
attraverso i suoi protagonisti e il luogo in cui tutto ha avuto
origine: l’atelier.
CENTO – Il 2 ottobre si apre alla Pinacoteca Civica “il
Guercino” di Cento la mostra “Marcello Provenzale da Cento. Un
genio del mosaico barocco nella Roma dei Borghese”, a cura di
Paolo Di Buono e Giovanni Sassu. Visitabile fino al 10 gennaio,
questa prima monografica dedicata a Provenzale – dopo la mostra
dossier a lui dedicata dalla Galleria Borghese – vuole
documentare la sua figura di maestro e grande innovatore tecnico
dell’arte musiva. Formatosi come pittore, egli trovò il proprio
terreno d’elezione nei cantieri della Basilica di San Pietro,
cuore della rinascita del mosaico tra Cinque e Seicento, e,
sempre a Roma, fu esecutore di capolavori musivi d’ arte
collezionistica richiesti da prestigiose famiglie romane, come
i Borghese.
LECCE – Fino al 10 gennaio, la Fondazione Biscozzi | Rimbaud
ospita “Camera con vista. Arte italiana e internazionale nelle
collezioni private salentine (1963-2015)”, mostra a cura di
Paolo Bolpagni e Lorenzo Madaro, che indaga il collezionismo
privato riflettendo sul passaggio dalla dimensione domestica
allo spazio istituzionale. L’esposizione presenta 27 opere di
grandi artisti, da Accardi ad Arienti, da Basilico a Beuys, e
ancora Paladino, Rotella, Schifano.
MACERATA – Dal 30 settembre al 31 ottobre è in programma la
collettiva “Over/Rule. Art thinking beyond limit”, allestita
all”Università degli Studi di Macerata (in tre sedi: Lettere e
Filosofia, Palazzo Lazzarini ex Banca d’Italia e Segreteria ex
Banca d’Italia) e alla casa editrice Giometti & Antonello. A
cura di Barbara Caterbetti e Antonello Tolve, con il
coordinamento scientifico di Andrea Giusti, la mostra
rappresenta un unico progetto: le genealogie storiche della
critica al patriarcato dialogano con le ricerche di artisti
appartenenti alle generazioni intermedie e più giovani.
ROMA – Si intitola “The Props Assist the House”, la personale
dell’artista e performer polacca Agnieszka Mastalerz, a cura di
Gaia Bobò, allestita dal 3 ottobre al 22 novembre 2026
all’Istituto Polacco di Roma e alla Serra Moresca di Villa
Torlonia. Attraverso il video, la performance e l’impiego di
tecniche di imaging scientifico, l’artista indaga i dispositivi
di controllo che modellano i corpi e regolano le relazioni tra
individui, comunità, istituzioni e ambiente naturale.
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