“L’intelligenza artificiale non
sarà mai in grado di farci piangere e gioire come la musica di
Bach, né di farci provare la magia dei ‘rubati’ di Arturo
Benedetti Michelangeli”. Così il pianista Ramin Bahrami, classe
1979, iraniano di nascita e naturalizzato italiano, introduce il
senso del suo con ‘Bach e la danza’, recital con cui inaugura
sabato prossimo a Napoli la rassegna ‘Musica Urbana’
all’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli.
‘In un mondo che oggi si sta sgretolando – continua Bahrami –
e dove la politica fallisce, la musica di Bach, meravigliosa
sintesi di melodia e danza, ci insegna che la convivenza e le
differenze possono coesistere. Solo la polifonia, ovvero la
coesistenza armoniosa di molte voci, potrà salvarci dall’orrore
e dalle brutture del mondo e non l’intelligenza artificiale,
come vorrebbero farci credere i potenti”. Un concerto dedicato a
Bach e ideato per l’occasione, in cui il pianista disegna un
programma di raro ascolto che unisce due delle ‘Sei Partite’
scritte per clavicembalo tra il 1726 e il 1730, il ‘Capriccio
sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo’ ed il
‘Concerto secondo lo stile Italiano’, in cui il compositore
tedesco rende omaggio alla scuola strumentale veneziana barocca
di Vivaldi e Albinoni.
‘”Credo che per avvicinare alla musica classica un nuovo
pubblico sia necessario, oggi, cercare un linguaggio più vicino
alle persone e la musica di Bach, universale e senza tempo, in
un progetto come quello che nasce a Bagnoli, rappresenta il
punto di partenza ideale” conclude il pianista.
L’iniziativa, promossa dal Comune nell’ambito del progetto
Città della Musica, nasce dalla collaborazione tra due delle
maggiori istituzioni concertistiche napoletane, l’Associazione
Alessandro Scarlatti diretta da Tommaso Rossi e il Maggio della
Musica diretto da Stefano Valanzuolo. “La musica di Bach nella
rilettura di Ramin Bahrami – sottolinea Stefano Valanzuolo – è
l’apertura perfetta per il ciclo tematico che abbiamo dedicato
alla storia musicale occidentale”. Sette concerti, dal 26
settembre al 19 dicembre, ed ancora laboratori e prove aperte
‘per realizzare – afferma Tommaso Rossi – un singolare excursus
temporale nella musica classica ed offrire al pubblico un
ascolto consapevole del repertorio dei suoi grandi maestri”. Ad
anticipare il concerto, Ramin Bahrami sarà inoltre protagonista,
venerdì 25 settembre, dell’incontro tra musica, letteratura e
impegno civile, programmato dalla Fondazione Premio Napoli.
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