Tajani: non siamo in guerra con Houthi, missione Aspides va rafforzata«No, non siamo in guerra. Tanto è vero che la missione europea Aspides è nata e rimane una missione difensiva, che vuole solo garantire il passaggio dei mercantili che transitano dal Mar Rosso e da Bab el-Mandeb proteggendoli da eventuali attacchi degli Houthi. Questo continueremo a far di fronte all’aggravamento della situazione nello stretto, sollecitando l’Unione europea a rinnovarla, perché abbiamo un forte interesse strategico». Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri e viceprtemier, Antonio Tajani, in un’intervista al «Corriere della Sera», rispondendo a una domanda posta nel contesto degli attacchi fra Houthi e Arabia Saudita, dopo che un raid ha colpito un caccia italiano in una base aerea saudita. «Il 40% dell’intero traffico marittimo commerciale dell’Italia e il 60% delle merci che esportiamo verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso. Sono mesi che diciamo di rafforzare Aspides, chiedendo agli altri Stati di intervenire al nostro fianco. Lo rifarò la prossima settimana a New York, in margine all’Assemblea generale dell’Onu», ha aggiunto Tajani.Gli Houthi: «Non siamo in guerra con l’Italia ma i vostri aerei sono in Arabia Saudita»Intanto Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’informazione del governo Houthi a Sanaa interpellato sull’attacco alla base aerea di Taif, in Arabia Saudita, nel quale ieri è stato colpito un velivolo militare italiano, spiega all’agenzia Ansa che «la nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi».Intanto gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato attacchi con missili balistici e droni contro quelli che hanno definito «siti sensibili» nella capitale saudita Riad e contro una struttura del colosso petrolifero Aramco a Yanbu, sulla costa del Mar Rosso. Le forze Houthi hanno annunciato l’operazione attraverso il portavoce Ameen Hayyan, senza fornire ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti nella capitale saudita. L’Arabia Saudita non ha finora confermato le informazioni contenute nella rivendicazione. L’attacco rivendicato dagli Houthi si inserisce nella forte escalation degli ultimi giorni tra il movimento yemenita e l’Arabia Saudita. Gli Houthi avevano già annunciato che avrebbero risposto ai raid sauditi in Yemen colpendo in profondità il territorio del regno e avevano indicato tra i possibili obiettivi anche infrastrutture petrolifere lontane dai luoghi santi.Rezaei: Iran vuole la fine della guerra Arabia Saudita-HouthiL’Iran vuole la fine della guerra tra l’Arabia Saudita e il movimento yemenita Ansar Allah. Ad affermarlo è stato il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Mohsen Rezaei in un’intervista ad Al Jazeera. «Vogliamo che la guerra tra Arabia Saudita e Yemen finisca. Credo che anche gli yemeniti stiano cercando una soluzione con l’Arabia Saudita».







